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consigli medici per gli sposi

ATTENZIONE: le informazioni di seguito riportate sono a puro scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico


Prevenzione: la cura migliore


Anche se non obbligatorio, è fortemente consigliato alle coppie, di sottoporsi ad esame medico prematrimoniale.
In medicina la prevenzione è sempre stata considerata la migliore forma di cura: intervenire ai primi segni di una malattia, prima che questa si sviluppi nella sua completa gravità, ha sempre dato i migliori risultati. Uno dei campi della medicina dove questo concetto ha raggiunto la sua massima applicazione è quello delle cure in gravidanza.
Una donna che desideri la maternità deve sapere che la prevenzione inizia ancora prima della gravidanza; il cosiddetto "controllo preconcezionale" può aiutare ad identificare alcune malattie ereditarie (l'anemia mediterranea ad esempio) può consentire la valutazione dello stato immunitario materno nei confronti delle più comuni malattie infettive (vedi rosolia e toxoplasmosi), il controllo dell'apparato genitale, che accoglierà la gravidanza, le condizioni generali dell'organismo materno, le sue precedenti malattie e l'eventuale uso di farmaci.

 

Consiglio dal Ministero della salute

C’è chi dice che l’AIDS non è più un problema e che comunque riguarda solo alcuni, ma non è così, l’AIDS colpisce ancora oggi, approfittando dell’indifferenza. Nel nostro paese la soglia di attenzione nei confronti di questa malattia si è abbassata: il primo complice dell’AIDS è ancora la disinformazione. Oggi i casi di contagio sono in aumento soprattutto fra le persone che hanno rapporti sessuali pensando di non essere a rischio. L’invito del Ministero della salute è “L’amore per noi stessi è il primo che ci protegge dall’AIDS”.

 

Esami del sangue
Gruppo sanguigno e fattore Rh

Che cos’è:
La ricerca del gruppo sanguigno (O, A, AB, e B) e del fattore Rh serve per accertare la compatibilità tra il sangue della mamma e quello del papà.

A cosa serve:
Se il gruppo è A, B o AB positivo, non è necessario conoscere il gruppo del marito. Se il gruppo è 0 positivo, è consigliabile che anche il marito esegua l'esame perché se fosse A, B o AB il bambino potrebbe alla nascita presentare l'ittero da incompatibilità AB0. Non si tratta di una patologia grave, ma qualora si verificasse conoscere il gruppo del padre accelera i tempi di diagnosi. I problemi sorgono se la donna è Rh negativo e il compagno Rh positivo. Due tipi di sangue diverso non possono venire a contatto tra loro.

 

L'anemia mediterranea

L'anemia mediterranea (o talassemia major) è una malattia ereditaria, che viene trasmessa dai genitori ai figli al momento del concepimento, se essi sono portatori di un'alterazione ereditaria dei globuli rossi denominata microcitemia. E' una malattia grave, ed il malato, per sopreavvivere ha bisogno di trasfusioni di sangue ogni 20-25 giorni, per tutta la vita.


Le microcitemie


Nel portatore di microcitemia, i globuli rossi sono in numero maggiore alla norma, ma sono più poveri di emoglobina, appiattiti e deformati in vario modo. Nonostante queste evidenti alterazioni del sangue, il portatore di microcitemia è una persona sana, e può ignorare anche per tutta la vita, se non fa l'esame specifico, di avere nel sangue questa anomalia ereditaria.


Trasmissione ereditaria delle microcitemie


Vediamo ora cosa può accadere nelle singole famiglie. Possono verificarsi due casi:

1° CASO: un genitore è normale e l’altro microcitemico;
In questo caso metà dei figli sono, come il genitore microcitemico, portatori sani di microcitemia, e metà sono normali. In percentuale:
50% eterozigoti microcitemici,
50% normali,
Tutti, comunque, sono sani;

2° CASO: entrambi i genitori sono microcitemici.
In questo caso nascono figli portatori di microcitemia e figli normali, ma purtroppo c'è anche la possibilita (25%) che nascano figli che si ammalano di anemia mediterranea. In questo tipo di famiglia, la probabilità di nascita dei figli è distribuita in queste percentuali:
50% eterozigoti microcitemici,
25% sani,
25% figli omozigoti malati.
Le percentuali sono statistiche: nulla vieta che una coppia di microcitemici possa avere anche dieci figli sani e nessun malato.

L'anemia mediterranea è molto frequente in Italia: i portatori di Microcitemia sono circa 2.500.000 e i malati circa 7000 , concentrati soprattutto nelle regioni del sud, nelle isole e intorno alle foci del Po. E' perciò molto importante che, prima di concepire un figio, ci si rivolga a centri specializzati, dove sottoporsi all'esame per la Microcitemia. Nel caso si risulti entrambi microcitemici, si riceveranno tutte le informazioni necessarie per eseguire, entro il terzo mese di un'eventuale gravidanza, la diagnosi prenatale sul feto.